Problematiche delle alte vie respiratorie nel bambino: soluzioni
La stagione invernale è caratterizzata da una presenza spesso e volentieri decisamente indesiderata, quella delle infezioni delle alte vie respiratori.
Queste patologie, generalmente benigne e a esito favorevole, rappresentano nel complesso circa il 50% di tutte le malattie acute, possono essere dovute sia infezioni di carattere batterico che, nella stragrande maggioranza dei casi, a infezioni di carattere virale.
- La sindrome da raffreddamento rappresenta la più comune forma di infezione delle alte vie respiratorie, è generalmente di origine virale e vede negli agenti eziologici più frequenti rhinovirus, coronavirus e virus respiratorio sinciziale.
L’infezione insorge generalmente dopo un periodo di incubazione di 1 o 2 giorni e mostra solitamente una dinamica stagionale, ulteriori fattori predisponenti sembrano essere la rinite allergica e il sesso femminile.
La prima manifestazione è un abbondante secrezione acquosa , che nel giro di qualche ora/giorno tende a assumere una consistenza gradualmente più viscosa, arrivando talvolta ad assumere una consistenza purulenta.
Nelle manifestazioni più acute di malattia può comparire faringodinia (mal di gola) associato a malessere generale e ottundimento.
Quando il processo infettivo si estende possono comparire anche tosse e nei casi più gravi febbre. In caso si sovrainfezione batterica possono comparire problematiche oculari e/o sinusite.
- La faringite è una comune affezione soprattutto in età pediatrica che può avere sia origine virale che batterica (maggiormente caratterizzata da febbre e faringodinia).
Tra i batteri che richiedono una maggiore attenzione si riscontra lo streptococco beta emolitico di gruppo A, sia in termini di frequenza che in termini di possibili conseguenze.
Dal punto di vista virale invece gli adenovirus e gli herpes virus rappresentano gli agenti patogeni più frequenti, anche se ogni virus è potenzialmente in grado di infettare la mucosa faringea.
Il riscontro più frequente si ha con l’osservazione della mucosa faringea, che appare arrosata e nei casi più importanti coperta da placche di leucociti (cellule del sistema immunitario che cercano di risolvere la situazione) dal colore biancastro, possono essere riscontrati alla palpazione del collo linfonodi latero-cervicali ingranditi e dolenti.
Generalmente la prognosi è benigna e la risoluzione spontanea si verifica in qualche giorno , attenzione va prestata in caso di infezione streptococco beta emolitico di gruppo A, potenzialmente in grado di innescare patologie di carattere reumatico, e nei soggetti defedati o immunodepressi, dove le conseguenze possono mostrarsi decisamente pesanti.
- L’influenza rappresenta la forma di infezione virale delle vie respiratorie più grave, sia se valutata dal punto di vista delle possibili conseguenze che se valutata in termine di ore lavorative perse.
L’immunità innata è solitamente in grado di affrontare l’infezione da orthomixovirus (piccolo virus a RNA) responsabile della malattia, il problema sussiste nell’elevata variabilità del virus, fenomeno alla base della re-infezione stagionale.
Le temibili complicanze potenzialmente derivanti dalla sindrome influenzale sono da considerare seriamente soprattutto in soggetti debilitati, defedati, cardiopatici, affetti da malattie polmonari, gestanti e bambini sotto l’anno di età.
In questo caso se non vengono effettuate analisi volte a dimostrare la presenza del virus non si può parlare di influenza ma di sindrome influenzale.
- La rinite allergica, denominata impropriamente dalla cultura popolare come “febbre da fieno” è un fenomeno dovuto ad un impropria ed esagerata risposta del sistema immunitario ad antigeni normalmente innocui, si manifesta comunemente con rinorrea (abbondante secreto sieroso , naso gocciolante), ostruzione nasale, prurito e starnuti.
Ovviamente molti di questi quadri richiedono un approccio farmacologico che a discrezione del medico di riferimento potrà essere modulato sulla base delle esigenze del paziente, ma anche il mondo della nutraceutica e dei dispositivi medici offre interessanti soluzioni in merito.
Sicuramente uno dei primi approcci in grado di fornire sollievo è quello dei “lavaggi” delle fosse nasali con soluzione fisiologica o con acque termali, particolarmente indicate come “fluidificanti e decongestionati”.
Questa pratica si rivela molto importante in quanto alla base anche di trattamenti successivi, come per esempio l’utilizzo di erogatori, nasali od orali, oppure di aerosol volti alla somministrazione di sostanze idratanti e protettive delle mucose, come per esempio l’acido ialuronico o di sostanze batteriostatiche ad azione locale come per esempio gli estratti vegetali di Ratania o di Semi di pompelmo.
Molto utile si dimostra in prevenzione (secondo alcuni autori anche in trattamento) l’approccio probiotico, infatti da qualche anno a questa parte sono stati sviluppati ceppi batterici come il BLISS K12 in grado di prevenire l’infezione da molti batteri tra cui lo streptococco beta emolitico di gruppo A.
Secondo alcuni dati clinici l’utilizzo per 90 giorni di tale ceppo microbico mostra importanti fattori preventivi anche nei confronti di diversi virus.
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L’unico accorgimento da prendere per questa applicazione è che il probiotico deve rimanere in sede orale, quindi il discoide in cui generalmente viene formulato deve essere fatto sciogliere lentamente in bocca senza in seguito assumere liquidi, per cui si consiglia generalmente l’assunzione prima di coricarsi.
Per quanto riguarda i fenomeni allergici molto interessante è l’assunzione del ceppo probiotico BB12, uno dei ceppi più studiati in letteratura, che mostra interessanti capacità di modulazione anche nei confronti dei fenomeni allergici, in questo caso l’assunzione è quella convenzionalmente utilizzata per tutti i probiotici.
Le infezione delle via respiratorie superiori possono essere semplici fastidi o grossi problemi, l’integrazione degli approcci terapeutici convenzionali con gli strumenti nutraceutici e i dispositivi medici permette una gestione funzionale nel massimo rispetto del benessere dell’utilizzatore finale.



