Slogatura? Ecco cosa fare subito

Cos’è una slogatura

Come suggerisce l’etimologia della parola, la slogatura è una dis-locazione, ovvero un trauma che avviene a causa di un movimento che eccede la normale mobilità articolare.

Nel gergo comune viene spesso definita “storta”, mentre in termini medici è più corretto chiamarla distorsione.

Ci si riferisce sempre allo stesso tipo di trauma, determinato da una rottura o una lacerazione della capsula articolare (ovvero la membrana fibrosa che mantiene in sede tutto il complesso articolare) e dei vasi sanguigni, con conseguenti versamenti di sangue e liquidi nei tessuti.

Ecco perché, oltre che dal dolore acuto, la slogatura è sempre accompagnata da tumefazioni localizzate, visibili all’esterno sotto forma di gonfiore ed ematoma.

Differenza tra slogatura, lussazione e frattura

Esistono anche altri tipi di lesioni note perché provocano forte dolore e impossibilità di compiere normali movimenti con l’arto o la zona colpita.

Un esempio lampante è nell’ambito dello sport, dove si sente spesso parlare anche di lussazione e frattura, oltre che della distorsione; ma qual è la differenza tra esse?

  • La slogatura (o distorsione) è una lacerazione della capsula articolare e dei legamenti
  • La lussazione è la perdita di contatto tra due superfici articolari (molto diffusa è la lussazione della spalla, contraddistinta dalla fuoriuscita della testa dell’omero dalla cavità glenoidea in cui alloggia)
  • La frattura invece è la rottura dell’osso.

Cosa fare in caso di slogatura

Prima di recarsi dal medico, a seguito di una distorsione bisogna seguire delle regole semplici, facili da ricordare perché schematizzate e sintetizzate dall’acronimo R.I.C.E. → Rest (riposo), Ice (ghiaccio), Compression (compressione), Elevation (sollevamento).

    1. 1) Il riposo è d’obbligo, anche per gli sportivi più intransigenti!
          Qualsiasi movimento potrebbe infatti sollecitare ulteriormente l’articolazione già slogata e arrecare danni più gravi.

    1. 2) Un impacco di ghiaccio (crioterapia), purché non posizionato direttamente a contatto con la pelle nuda, è molto utile a dare sollievo alla parte dolorante e diminuire lo stravaso ematico all’interno dei tessuti.

    1. 3) Per compressione non s’intende un bendaggio stretto, ma più semplicemente una fasciatura (o un tutore apposito) che non ostacoli la circolazione sanguigna e non stringa eccessivamente la parte, altrimenti si rischia di contribuire ulteriormente al rigonfiamento dell’area.
      Quando non si ha sicurezza o le competenze per fare da soli, è meglio far eseguire questo passaggio al medico o al personale sanitario esperto.

    1. 4) Tenere sollevata la gamba, il braccio o l’articolazione lesa è efficace per ridurre l’ematoma e il gonfiore.

Una volta applicate queste semplici regole “fai da te”, è necessario recarsi dal medico, o direttamente al pronto soccorso, per avere un riscontro approfondito.

Il medico infatti è in grado di comprendere se si tratta di una distorsione lieve, che può essere curata solo con piccoli accorgimenti e col riposo, oppure se è il caso di sottoporre il paziente a una terapia più forte e prescrivere l’uso di un’ortesi da indossare per un periodo di tempo stabilito.

Quali sono le articolazioni più interessate dalle slogature?

Tutte le articolazioni sinoviali possono essere interessate da una slogatura, ma ce ne sono alcune che, a causa delle continue sollecitazioni (soprattutto per chi pratica sport), sono più soggette a questo tipo di trauma:

  • – caviglia
  •  
  • – ginocchio
  •  
  • – polso
  •  
  • – dita delle mani e dei piedi.

 

  • La distorsione più comune è quella alla caviglia; essa avviene a causa di un’eversione o un’inversione del piede, ovvero uno spostamento eccessivo della pianta del piede verso l’esterno o verso l’interno.

I sintomi della slogatura alla caviglia sono molto simili alla slogatura delle altre articolazioni:

  • – dolore acuto e gonfiore,
  •  
  • – sensazione improvvisa di calore,
  •  
  • – ematoma,
  •  
  • – capacità limitata di muovere la parte,
  •  
  • – rigidità articolare.

 

In realtà la presenza o meno di edema (e quindi del gonfiore) dipende dalla gravità della distorsione.

Nei casi più gravi la persona non riesce a deambulare, avverte forte dolore e ha la caviglia e il piede molto gonfi; nei casi meno gravi invece il dolore e il gonfiore sono più limitati.

Più raramente può avvenire una distorsione alla caviglia senza gonfiore.

Dopo quanto guarisce una slogatura?

Il tempo di guarigione è correlato al grado di gravità della distorsione.

Nelle slogature lievi basta qualche giorno di riposo e il gonfiore e il dolore si risolvono, mentre nelle slogature più importanti bisogna attendere qualche settimana.

Nel caso di intervento chirurgico invece, a seconda del punto preciso e delle facoltà individuali della persona, la ripresa richiede un tempo che va da un paio di settimane fino a due o tre mesi, includendo anche il periodo di fisioterapia.

Dopo quanto tempo posso camminare?

Poiché i tempi di recupero non sono esattamente gli stessi per tutti, riprendere a camminare è possibile non appena si ha la certezza di una avvenuta guarigione.

Bisogna seguire le istruzioni del medico, soprattutto per i pazienti che si trovano nel periodo post-operatorio. Chi invece ha subìto distorsioni meno gravi, oltre a chiedere un parere medico, solitamente comincia a rendersi conto che poggiare il piede e riprendere la normale attività motoria è possibile perché non avverte più dolore.

Trattamenti naturali efficaci

Oltre al ghiaccio, è possibile usare trattamenti naturali che leniscono la sofferenza. efficaci.

Arnica montana, argilla verde, e boswellia sono alcuni dei principi base di numerose creme antinfiammatorie naturali, usate proprio per ridurre il processo flogistico delle distorsioni.

Farmaci più utilizzati

I farmaci antinfiammatori sono i più utilizzati in caso di distorsione, i cosiddetti FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), nelle diverse forme farmaceutiche orali o topiche.

L’utilizzo di farmaci deve seguire sempre il parere del medico o del farmacista di fiducia, che saprà consigliare la terapia più adatta dopo aver condotto un’accurata indagine.

L’attività dei FANS convenzionali può essere affiancata dai medicinali low dose della Medicina Fisiologica di Regolazione con l’obiettivo di un effetto più marcato e globale e per ridurre i tempi di recupero.

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