Strappo e contrazione muscolare (contratture)
Sono vari gli incidenti che si possono verificare ai muscoli sia a causa dell’eccessiva attività fisica che per una totale assenza di pratica sportiva, ma bisogna imparare a riconoscerne la gravità per poter intervenire in maniera adeguata.
- – La contrattura muscolare è uno degli infortuni più diffusi; essa è contraddistinta da una riduzione di flessibilità generata dall’accorciamento dei muscoli e dei tendini. La contrattura muscolare provoca dolore e difficoltà di movimento dell’articolazione interessata. Può essere causata da inattività fisica, distrofia muscolare, paralisi cerebrale, malattie del sistema nervoso centrale, artrite reumatoide, lesioni e danni ai nervi.
- – Lo strappo muscolare invece è una lacerazione delle fibre muscolari, più o meno grave a seconda del numero di fibre coinvolte. Esso è causato da un allungamento eccessivo del muscolo oppure da una sua contrazione repentina, dovuta all’inattività o a un grande sforzo.
Uno strappo di I o II grado è contraddistinto da dolore, talvolta ematoma e gonfiore locale. Questi due tipi di strappo vengono trattati solitamente col riposo, con la compressione mediante benda elastica e con il sollevamento dell’arto per evitare il ristagno di liquidi e sangue. Il ghiaccio posto sulla zona dello strappo, per quanto sia una tecnica frequentemente adottata, in genere non comporta benefici: la vasocostrizione dovuta alla diminuzione della temperatura riduce sì la formazione dell’edema e dà una temporanea sensazione di sollievo, ma nello stesso tempo comporta l’allungamento del fisiologico decorso dell’infiammazione, che risulta prolungata nel tempo, ritardando la guarigione.
Lo strappo di III grado invece è più grave rispetto agli altri; esso si manifesta con forte dolore, ematoma, gonfiore e con una separazione dei tessuti visibile dall’esterno oppure tastabile con le dita.
Muscoli in difficoltà
La pratica di attività fisica, soprattutto se eseguita con una certa intensità e per tempi prolungati, può provocare affaticamento nei muscoli, ovvero una diminuzione di forza.
Normalmente, in questi casi basta un po’ di riposo, una corretta idratazione e una dieta bilanciata per ripristinare una condizione ottimale. Molto importante, inoltre, è la pratica di stretching, riscaldamento e defaticamento muscolare per non causare traumi o shock ai tessuti.
Se si dovesse però avvertire affaticamento muscolare in momenti di inattività fisica, o se tale affaticamento fosse correlato ad altri sintomi debilitanti o comunque sospetti, le cause potrebbero essere diverse e il consulto medico diventerebbe necessario. Non è da escludere infatti la presenza un disturbo di fondo più grave, da curare con una terapia o un trattamento specifico.
Dolori muscolari o articolari
Spesso è difficile distinguere i dolori muscolari da quelli articolari; inoltre, essi sono di frequente correlati, dato che possono interessare la stessa area.
Le articolazioni, infatti, sono le zone di giunzione dell’apparato scheletrico e locomotore e costituiscono un punto particolare di inserzione di alcuni muscoli, come avviene in dettaglio per spalle, ginocchia, gomiti, anche, caviglie, colonna vertebrale, bacino, cranio.
I dolori muscolari e articolari sono accomunati da spasmi che aumentano col movimento e la deambulazione. Essi possono essere provocati da infortuni o da condizioni patologiche vere e proprie, ma in questo caso si presentano di solito anche altri sintomi: febbre, vertigini, debolezza estrema, eruzioni cutanee. In queste circostanze, risulta necessario il parere medico per individuare la causa del problema e, di conseguenza, agire su di essa.
Se il dolore muscolare o articolare è invece sopraggiunto a seguito di un allenamento sportivo, intenso o lieve che sia, con ogni probabilità si è verificato un trauma, più o meno serio.
I sintomi conseguenti danno una prima idea in merito alla gravità della condizione, ma è sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico o, nei casi più gravi (se non si dovesse nemmeno riuscire a poggiare un piede al suolo a causa dei dolori lancinanti o se il gonfiore esordisse all’improvviso, per esempio) sarebbe preferibile recarsi subito dal curante o al Pronto Soccorso.
Rimedi naturali per i dolori articolari
Ecco alcuni rimedi naturali a cui poter ricorrere in caso di dolori articolari:
- – impacchi caldi o tiepidi
- – agopuntura
- – massaggi
- – compressione con bende elastiche
- – elevazione
Rimedi in bassa dose in traumatologia
Gli sportivi vanno spesso incontro a traumi e infortuni. Sebbene sia stata prodotta una grande quantità di farmaci specifici per curare queste problematiche è opportuno non sottovalutare tutte le soluzioni, particolarmente efficaci, che la natura ci offre sotto forma di rimedi a basso dosaggio.
Vediamo più nel dettaglio quali sono i rimedi a basse dosi più diffusi per traumi e contusioni.
– Arnica montana
Arnica montana ha proprietà antinfiammatorie riconosciute e, come medicinale omeopatico, è particolarmente apprezzato per lenire le contusioni e i traumi.
Grazie alle sue proprietà antiflogistiche, analgesiche e immunomodulanti, Arnica è in grado di contrastare le infiammazioni, calmare il dolore e prevenire la fragilità capillare.
Può essere applicata sulla zona interessata sotto forma di crema, oppure essere assunta in granuli, compresse, gocce e fiale.
– Rhus toxicodendron (edera velenosa)
Rhus toxicodendron, maggiormente conosciuto come edera velenosa, viene usato per trattare diversi disturbi: irritazioni cutanee, dolori reumatici, infezioni virali, influenza, traumi muscolari e articolari. Le proprietà lenitive fanno dell’edera velenosa un rimedio omeopatico molto ricercato in caso di dolori articolari, muscolari e nervini.
È possibile applicarlo localmente come crema, oppure assumerlo in forma orale o iniettabile.
– Ruta graveolens
Ruta graveolens è conosciuta per la sua particolare efficacia contro dolori articolari e ossei, contusioni, tumefazioni, rigidità articolare, lesioni tendinee, distorsioni e astenia.
L’olio di Ruta graveolens è anche emmenagogo (stimola il flusso mestruale), pertanto ne viene sconsigliato l’uso in gravidanza.
Trattamento degli ematomi
L’ematoma è caratterizzato da uno stravaso di sangue che si accumula in un’area specifica a causa di un trauma o una lesione.
Lo strappo e la contrattura muscolare presentano spesso ematomi di colore bluastro, che possono essere più o meno estesi e seri. È preferibile trattare l’ematoma tempestivamente, così da fermare la fuoriuscita del sangue e accelerare il processo di guarigione.
Esistono diversi tipi di medicinali in bassa dose per gli ematomi. Vediamone alcuni:
- – Arnica montana, oltre ad essere un discreto antinfiammatorio, accelera il riassorbimento di sangue ed umori
- – Atropa belladonna, utile nelle infiammazioni localizzate in un punto preciso del corpo, migliora anche l’edema conseguente.
- – Apis mellifica, si oppone alla stasi e facilita il drenaggio delle raccolte liquide, rendendo più rapido il ritorno alla normalità.
Il ricorso ad essi deve sempre essere guidato da personale competente ed esperto.



